Possono gli animali fare a meno della libertà?

Per quanto contraddittorio possa sembrare ai sostenitori della la teoria dei diritti degli animali tout court alla Regan, o all’abolizionismo di Francione, questo punto di vista è sostenuto dal teorico politico e dell’etica britannico Alisdair Cochrane.

Questo ricercatore dissente da Regan nel fatto di considerare irrilevante il principio Kantiano secondo il quale soggettività capacità di autonomia sono gli elementi basilari di una teoria dei diritti degli animali.  Ancora meno concorda con la posizione di Francione, che ritiene un diritto inalienabile degli animali il non essere trattati dagli umani come proprietà.

Cochrane è dell’opinione che gli animali non-umani non abbiano la facoltà di essere autonomi poiché mancano a loro le capacità di auto-riflessione necessarie per possedere una vera e propria autonomia. In conseguenza, gli animali non hanno il diritto ad essere liberati dai rapporti che possano intrattenere con gli esseri umani. Ma attenzione! Questa posizione non esclude l’esistenza di diritti da parte degli animali, anzi ne hanno particolarmente tutti quelli concessi da Regan, eccetto la libertà.

E ed così perché il vero perno intorno al quale gira questa teoria dei diritti di Cochrane è il concetto dell’interesse. Gli animali hanno un interesse alla continuazione della propria vita, a non soffrire e a vivere secondo le loro necessità etologiche, e questo implica che in linea di massima gli allevamenti  intensivi di animali per il consumo umano sono vietati, così come vietato è anche usarli nella sperimentazione, in quanto contraria a loro interessi.

Ma questo e tutto, se quei interessi degli animali vengono rispettati, la teoria di Cochrane non ha niente da obiettare all’uso di loro per parte dagli umani (sempre che i diritti di cui parlavamo siano osservati). In questo modo sarebbe pure possibile la produzione di latte e uova se si fa d’accordo alle necessità etologiche degli individui e, insiste Cochrane, senza recare nessun male agli animali.

C’è un’altra differenzia con le posizione deontologiche di Regan. Per questo autore, i diritti anche se prioritari rispetto ad altre considerazioni, non hanno tutti la stessa importanza e devono venire “pesati” secondo le situazioni di cui si tratti.

La teoria degli interessi pone dei quesiti molto importanti sul come dobbiamo procedere nel nostro rapporto con gli animali. Cosa ne pensate voi di questa posizione?

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...